L’Ogliastra non è una destinazione da attraversare di corsa. È una costa da vivere con i ritmi giusti: un bagno al mattino, una strada panoramica dopo pranzo, un piccolo borgo al tramonto e la certezza di rientrare in un luogo confortevole vicino al mare. Un itinerario sardegna orientale dal campeggio permette proprio questo: partire ogni giorno leggeri, senza cambiare alloggio, e scegliere tra spiagge vicine, escursioni in barca, sentieri e paesi ricchi di identità.
Con base ad Arbatax, la Sardegna orientale mostra il suo lato più generoso: calette dal mare trasparente, promontori rossi, pinete, altopiani e tradizioni locali. Per famiglie, coppie e viaggiatori che cercano natura senza rinunciare alla comodità, organizzare le tappe dal proprio campeggio-villaggio è una scelta pratica e piacevole.
Itinerario Sardegna orientale dal campeggio: la base giusta
Scegliere una base fronte mare consente di alternare giornate intense a momenti di vero riposo. Non occorre riempire ogni ora con spostamenti: spesso il ricordo più bello di una vacanza è una colazione senza fretta, qualche ora in spiaggia e una cena tranquilla dopo una gita.
Dal Camping Villaggio Sos Flores, sulla spiaggia di San Gemiliano, si parte in posizione favorevole per raggiungere molte delle località più amate dell’Ogliastra. Tornare in struttura dopo un’escursione significa ritrovare i servizi utili alla vacanza, dal market alla ristorazione, dagli spazi per lo sport alla spiaggia, con soluzioni di soggiorno adatte sia a chi viaggia in tenda o camper sia a chi preferisce bungalow, mobil home, lodge tent o villette.
L’auto resta il mezzo più comodo per esplorare l’entroterra e le spiagge più distanti. Per alcune cale del Golfo di Orosei, invece, la barca è la scelta più semplice, soprattutto se si viaggia con bambini piccoli o si desidera evitare trekking impegnativi. In alta stagione è consigliabile programmare le escursioni con un po’ di anticipo e partire al mattino presto.
Giorno 1: Arbatax, Rocce Rosse e San Gemiliano
Il primo giorno merita di essere dedicato ai dintorni, per entrare subito nel ritmo della vacanza. Arbatax è celebre per le Rocce Rosse, grandi formazioni di porfido che al mattino e al tramonto assumono sfumature intense, tra il rosso e l’arancio. È una tappa breve ma scenografica, ideale per una passeggiata sul porto e qualche fotografia in famiglia.
Da qui si può proseguire verso la spiaggia di San Gemiliano, lunga, comoda e adatta anche a chi desidera trascorrere molte ore al mare. Il fondale digrada con gradualità in diversi punti e la vicinanza alla struttura rende semplice organizzare la giornata con bambini, giochi da spiaggia e pause all’ombra.
La sera è perfetta per un aperitivo o una cena rilassata, senza dover riprendere l’auto. Il primo consiglio per un itinerario ben riuscito è proprio questo: lasciare spazio all’improvvisazione e non trattare ogni giorno come una gara di tappe.
Giorno 2: le spiagge di Orrì e Cea
A pochi minuti da Arbatax, il litorale di Orrì offre ampi arenili chiari, acqua limpida e numerosi angoli in cui fermarsi per una giornata di mare. È una destinazione particolarmente comoda per le famiglie perché consente di scegliere tra zone più vivaci e tratti più tranquilli, senza affrontare percorsi lunghi o sentieri difficili.
Nel pomeriggio vale la pena spostarsi verso Cea, una delle spiagge più riconoscibili della costa orientale. I faraglioni rossi che emergono dal mare rendono il panorama speciale, mentre il colore dell’acqua invita a nuotare e fare snorkeling nelle giornate senza vento. Per godersela davvero, meglio arrivare presto nei mesi di luglio e agosto: la bellezza del luogo è nota e l’affluenza può essere elevata.
Questa è una giornata da dedicare quasi interamente al mare. Portate acqua, cappello, crema solare e, se viaggiate con i più piccoli, tutto il necessario per restare comodi fino al tardo pomeriggio.
Giorno 3: Santa Maria Navarrese e Baunei
Verso nord, la costa cambia volto. Santa Maria Navarrese accoglie con il suo porticciolo, la torre spagnola e un’atmosfera raccolta, piacevole per una passeggiata tra mare e paese. È una buona tappa per chi cerca una pausa più lenta, magari con un pranzo vista mare prima di proseguire.
Da Santa Maria Navarrese si sale verso Baunei, borgo arroccato da cui lo sguardo raggiunge il mare e le montagne dell’Ogliastra. Le strade sono panoramiche e raccontano una Sardegna diversa da quella delle spiagge: più aspra, silenziosa, profondamente legata alla pastorizia e alle tradizioni locali.
Qui conviene scegliere il programma in base al proprio stile di viaggio. Le coppie e gli escursionisti possono fermarsi più a lungo per percorsi e punti panoramici; le famiglie con bambini piccoli possono limitarsi alla visita del borgo e rientrare con calma per un bagno nel tardo pomeriggio. Non c’è un modo unico di vivere Baunei, e questo è parte del suo fascino.
Giorno 4: il Golfo di Orosei in barca
Una giornata in barca nel Golfo di Orosei è spesso il momento più atteso della vacanza in Sardegna orientale. Le alte falesie, le grotte e le cale raggiungibili dal mare creano un paesaggio che resta impresso a lungo. Cala Mariolu, Cala Birìala e Cala Luna sono tra le mete più conosciute, ma l’itinerario effettivo dipende dalle condizioni del mare, dal tipo di escursione e dalle soste previste.
La partenza può avvenire dai porti della zona, con proposte adatte a chi desidera una gita organizzata e a chi preferisce maggiore autonomia. Per le famiglie, è utile valutare durata, ombra a bordo, servizi disponibili e tempi di navigazione. Una giornata intera può essere splendida, ma per bambini molto piccoli potrebbe risultare più indicata una formula con rientro anticipato.
Le cale del Golfo di Orosei richiedono rispetto: portate via ogni rifiuto, evitate di lasciare oggetti in spiaggia e seguite le indicazioni locali. In un paesaggio così prezioso, la cura di ogni ospite fa la differenza.
Giorno 5: Cala Goloritzé, per chi ama camminare
Cala Goloritzé è una meta iconica, ma non va scelta con leggerezza. Il sentiero di andata e ritorno richiede buon allenamento, scarpe adatte, acqua abbondante e attenzione al caldo, soprattutto in estate. La discesa è affrontabile per molti camminatori, mentre la risalita sotto il sole può essere faticosa.
Per chi è preparato, la ricompensa è un tratto di costa straordinario, dominato dall’inconfondibile pinnacolo calcareo e da un mare luminoso. Prima di partire, è fondamentale verificare le modalità di accesso, le eventuali prenotazioni richieste e le condizioni meteo. Non è una tappa consigliata con passeggini, bambini molto piccoli o persone che non sono abituate ai dislivelli.
In alternativa, si può dedicare la giornata a un’escursione panoramica sull’altopiano di Baunei o scegliere nuovamente il mare, senza forzare i tempi. Una vacanza riuscita tiene conto delle energie di tutti, non solo della lista dei luoghi da vedere.
Giorno 6: l’entroterra e il canyon di Su Gorropu
Dopo tante sfumature di blu, l’entroterra offre una sorpresa potente. Il canyon di Su Gorropu, tra i più spettacolari d’Europa, regala pareti rocciose imponenti e un ambiente completamente diverso dalla costa. Il percorso va valutato con attenzione: esistono accessi di difficoltà differenti e alcuni richiedono esperienza escursionistica, preparazione fisica e tempi più lunghi.
Per una giornata più semplice, si possono scegliere borghi e strade panoramiche dell’Ogliastra, fermandosi per assaggiare prodotti del territorio e osservare la vita locale lontano dalle località balneari. È il modo migliore per capire quanto questa parte della Sardegna sia varia: mare straordinario, certo, ma anche montagne, boschi e paesi che custodiscono storie antiche.
Come rendere l’itinerario piacevole per tutta la famiglia
Il segreto è alternare. Dopo una giornata in barca o un’escursione nell’interno, programmate una giornata di spiaggia vicina e servizi comodi. Dopo una mattinata al mare, scegliete una visita breve ad Arbatax o Santa Maria Navarrese. Questo ritmo rende il viaggio sostenibile e lascia a ciascuno il proprio spazio: ai bambini per giocare, agli adulti per rilassarsi, alle coppie per ritagliarsi momenti speciali.
Tenete anche conto del vento, del caldo e della stagione. A giugno e settembre si possono affrontare con più facilità cammini e visite nell’entroterra; nei periodi più caldi è spesso preferibile privilegiare il mare al mattino, le escursioni in barca e le uscite nel tardo pomeriggio. La Sardegna orientale sa essere intensa: viverla con calma permette di apprezzarla davvero.
Lasciate infine almeno una giornata libera, senza destinazioni segnate sulla mappa. Potrebbe diventare una mattina in spiaggia, un torneo con i bambini, un pranzo che si prolunga o un ultimo bagno al tramonto: sono questi intervalli non programmati a trasformare un itinerario in ricordi indimenticabili.







