La giornata perfetta in Ogliastra può iniziare con un bagno nel mare trasparente di San Gemiliano, proseguire tra calette scolpite dal vento e concludersi davanti a un piatto della tradizione. Questo esempio itinerario Ogliastra di 7 giorni è pensato per chi desidera vedere molto senza trasformare la vacanza in una corsa: famiglie con bambini, coppie e viaggiatori che cercano natura, comfort e tempo da dedicare alle persone care.
L’idea migliore è scegliere una base comoda sulla costa orientale, nell’area di Tortolì e Arbatax. Da qui le spiagge più celebri, i borghi dell’interno e i punti di partenza per le escursioni sono raggiungibili in giornata. Un’auto è consigliata, soprattutto per muoversi in libertà verso Baunei e l’entroterra; nei periodi di maggiore affluenza, però, alcune calette richiedono prenotazione o sono più semplici da raggiungere via mare.
Esempio itinerario Ogliastra: una settimana senza fretta
Questo programma alterna giornate di mare, esperienze nella natura e pause rilassanti. È una scelta adatta a una settimana, ma ogni tappa può essere facilmente adattata ai ritmi della propria famiglia. Con bambini piccoli conviene ridurre gli spostamenti più lunghi; per una coppia allenata, invece, il trekking può diventare il cuore del viaggio.
Giorno 1: San Gemiliano, Tortolì e Arbatax
Il primo giorno serve a entrare nel ritmo della vacanza. La spiaggia di San Gemiliano, ampia e comoda, è ideale per iniziare con tranquillità: sabbia chiara, fondale che degrada gradualmente e una bella vista sulla torre costiera. È una soluzione particolarmente piacevole per le famiglie, che possono alternare bagni, giochi e momenti all’ombra.
Nel pomeriggio vale la pena esplorare Tortolì con una passeggiata rilassata, magari fermandosi per un gelato o per acquistare prodotti locali. Al tramonto ci si sposta ad Arbatax, dove le Rocce Rosse assumono sfumature intense e rendono speciale anche una semplice passeggiata sul porto. È una prima serata senza programmi rigidi, perfetta dopo il viaggio.
Giorno 2: Lido di Orrì e Cea
Dedicate la giornata alle spiagge del litorale di Tortolì. Il Lido di Orrì offre tanti angoli diversi, tra sabbia, piccoli scogli e acqua limpidissima: scegliete il tratto più adatto alla vostra idea di mare e prendetevi il tempo per viverlo davvero.
Nel pomeriggio raggiungete la spiaggia di Cea, riconoscibile per i suoi faraglioni di porfido rosso che emergono dal mare. L’acqua bassa vicino alla riva è un vantaggio per chi viaggia con bambini, mentre chi ama nuotare può dirigersi verso gli scogli, sempre prestando attenzione al mare e alle condizioni del vento. Una cena a base di pesce o di cucina sarda conclude una giornata semplice, ma memorabile.
Giorno 3: Santa Maria Navarrese e Cala Goloritzé
Da Tortolì si può risalire verso Santa Maria Navarrese, località raccolta e affacciata su un tratto di costa molto suggestivo. Una passeggiata tra gli ulivi secolari e la torre spagnola permette di conoscere un volto più intimo dell’Ogliastra, prima di decidere come raggiungere Cala Goloritzé.
La cala può essere vista dal mare con un’escursione in barca oppure raggiunta a piedi tramite un sentiero impegnativo, con dislivello e tratti da affrontare con scarpe adeguate. Non è una tappa da improvvisare, specialmente in estate o con bambini piccoli. La barca è più comoda e permette di ammirare la costa; il trekking regala invece una soddisfazione diversa, più intensa, a chi è abituato a camminare. In entrambi i casi, prenotare per tempo e portare acqua abbondante fa la differenza.
Giorno 4: cala Birìala, Cala Mariolu e il Golfo di Orosei
Il quarto giorno è dedicato a una delle esperienze più amate della Sardegna orientale: una gita in barca nel Golfo di Orosei. Partendo dall’area di Arbatax o da Santa Maria Navarrese, secondo il servizio scelto, si naviga lungo falesie imponenti e insenature raggiungibili quasi esclusivamente dal mare.
Cala Mariolu affascina per i ciottoli chiari e per le tonalità del mare, mentre Cala Birìala regala una cornice più selvaggia, con la vegetazione che arriva vicino alla spiaggia. Le soste variano in base all’escursione e alle condizioni marine, perciò è utile verificare durata, servizi a bordo e presenza di ombra. Per una famiglia, una barca con tempi equilibrati e soste non troppo brevi rende la giornata più piacevole; per chi ama fotografare, la luce del mattino valorizza particolarmente la costa.
Giorno 5: Ulassai, grotte e arte nel cuore dell’isola
Dopo tre giornate costiere, l’entroterra porta un cambio di scenario benvenuto. Ulassai è un borgo circondato da montagne, pareti calcaree e paesaggi che raccontano un’Ogliastra autentica. Le Grotte Su Marmuri, tra le più imponenti dell’isola, sono una meta coinvolgente anche per i ragazzi: la visita guidata consente di scoprire sale ampie, concrezioni e temperature più fresche rispetto alla costa.
Ulassai è legata anche all’opera di Maria Lai e offre un dialogo speciale tra arte, paese e natura. Non è necessario riempire ogni ora: una passeggiata nel centro, un pranzo con culurgiones e formaggi locali, poi il rientro verso il mare sono sufficienti per dare alla giornata un ritmo piacevole. Chi desidera camminare può aggiungere un breve itinerario panoramico, valutando sempre meteo e preparazione.
Giorno 6: Baunei, il Supramonte e il panorama di Pedra Longa
Baunei merita una giornata intera, soprattutto per chi cerca panorami spettacolari. Il paese domina il mare dall’alto e rappresenta un punto di accesso a sentieri celebri, ma anche chi non vuole affrontare camminate lunghe può godere della bellezza del territorio.
Pedra Longa è una tappa panoramica di grande effetto: il grande pinnacolo di roccia che si alza sul mare crea uno scenario quasi teatrale. La strada per arrivare richiede attenzione, ma la ricompensa è una vista aperta sulla costa. Da qui partono percorsi più impegnativi, destinati a escursionisti esperti e ben equipaggiati. Se viaggiate in famiglia, meglio scegliere una passeggiata breve e dedicare il resto della giornata a un bagno o a una sosta tranquilla in paese.
Per il pranzo o la cena, cercate i sapori dell’interno: culurgiones d’Ogliastra, pane carasau, carni arrosto, formaggi e dolci alle mandorle. La gastronomia non è un intervallo tra una visita e l’altra, ma parte della scoperta del territorio.
Giorno 7: relax, sport e un ultimo bagno
L’ultimo giorno non dovrebbe essere riempito di chilometri. Tornate nella spiaggia che vi è rimasta nel cuore, provate un’attività in acqua oppure concedetevi una mattinata lenta, senza sveglia. È il momento giusto per acquistare qualche specialità locale e per rivedere i luoghi che magari avete attraversato troppo velocemente nei primi giorni.
Soggiornare in una struttura completa come Camping Villaggio Sos Flores consente di gestire questa settimana con maggiore serenità: il mare vicino, servizi utili per tutta la famiglia e la possibilità di alternare un’escursione intensa a una giornata di puro riposo. Per chi viaggia con bambini, questa flessibilità vale quanto una tappa ben progettata.
Come organizzare al meglio l’itinerario in Ogliastra
L’alta stagione, soprattutto tra luglio e agosto, richiede qualche accortezza. Le partenze in barca e le spiagge più note vanno organizzate con anticipo, mentre per le ore centrali della giornata è preferibile programmare mare e riposo. Giugno e settembre sono spesso ideali per chi desidera temperature più miti, strade meno affollate e maggiore disponibilità nelle escursioni.
Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, crema solare, cappello, scarpe chiuse per i sentieri e una giacca leggera per le serate o le visite in grotta. Non tutte le spiagge hanno gli stessi servizi, quindi prima di partire è utile informarsi su parcheggi, punti di ristoro, prenotazioni e accessibilità. Questa piccola preparazione evita imprevisti e lascia più spazio al piacere della vacanza.
L’Ogliastra dà il meglio quando la si visita con curiosità e con il giusto margine di libertà: lasciate una giornata aperta, seguite un consiglio ricevuto sul posto e scegliete ogni mattina se cercare una nuova cala o godervi ancora il mare davanti a voi.







